Rio Kadalis
Tipo di gioco: Mancala a due giocatori e due file senza magazzini, sei buche per fila; semina con staffetta a più giri; i quattro formatisi a metà semina appartengono al proprietario della fila, i binikh li vince il giocatore che muove; i semi rimanenti si dividono in base alla proprietà delle buche.
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Panoramica
Rio Kadalis (trascritto anche Riya ka dhalis o Riyo-ka-dhalis, letteralmente «aiutare una capra a partorire») è un gioco di mancala tradizionale a due file diffuso in tutta la Somalia, in particolare fra gli Habr Awal e i clan alleati della regione di Hargeisa e di Jigjiga. Documentato per la prima volta in modo sistematico nel 1971 dallo storico etiope Richard Pankhurst, il gioco è strettamente legato alle tradizioni pastorali dei pastori somali. È strettamente imparentato con le varianti mancala dell'Africa Orientale documentate in Eritrea e Etiopia, come Lahemay Waladat, Lam Waladach e Lamosh.
Tabellone
- File/ranghi: Due
- Buche per fila: 6 (fra alcuni giocatori Habr Awal si usa tradizionalmente anche una disposizione a cinque buche)
- Magazzini: Nessuno (le pietre catturate vengono conservate fuori dal tabellone)
- Semi per buca all'inizio: 4 (48 semi in totale su un tabellone standard a sei buche)
- Le buche vengono solitamente scavate nella sabbia o nella terra, oppure intagliate in affioramenti piatti di calcare.
Come si gioca
- I giocatori si alternano i turni. Al proprio turno, un giocatore solleva tutte le pietre da una delle proprie buche e le semina, una alla volta, in senso antiorario nelle buche successive (alcune comunità somale giocano in senso orario).
- La semina procede per staffetta a più giri: se l'ultima pietra cade in una buca occupata, tutto il suo contenuto viene raccolto e ridistribuito in un altro giro.
- Una mossa si conclude quando l'ultima pietra cade in una buca vuota, oppure quando forma un gruppo di quattro pietre, una situazione chiamata in somalo binikh («spreco»).
Cattura
- Qualsiasi gruppo di quattro formato in qualsiasi momento di un giro di semina appartiene al proprietario della fila in cui si forma.
- Eccezione di Binikh: un gruppo di quattro formato specificamente dall'ultima pietra di un giro (un binikh) viene catturato dal giocatore che sta muovendo, indipendentemente dalla proprietà della fila.
Fine della partita e vittoria
- La partita termina quando un giocatore non è in grado di compiere una mossa legale al proprio turno (stallo).
- Le pietre rimaste nelle buche al termine della partita vengono rivendicate dal giocatore il cui lato del tabellone le ospita.
- Vince il round il giocatore che ha guadagnato il maggior numero di gruppi da quattro pietre.
- Gara: dopo un round, ogni giocatore riempie nuovamente le proprie buche con quattro pietre ciascuna attinte dai guadagni accumulati. Le buche che non possono essere riempite con quattro pietre vengono chiuse con la sabbia per quel round, ma possono essere riaperte in round successivi se vengono recuperate pietre sufficienti. L'obiettivo finale di una gara è chiudere tutte le buche dell'avversario, riducendo i suoi pezzi a meno di quattro.
Note
- L'evocativo nome del gioco richiama la cultura pastorale dei nomadi somali, paragonando la raccolta attenta e l'estrazione di gruppi da quattro pietre alla nascita di un capretto.
- Il termine binikh significa «spreco» o «dissipazione» e descrive il modo in cui l'ultima pietra del giocatore che muove saccheggia la casella di un avversario.
Source: Mancala World – Rio Kadalis