Hawalis
Tipo di gioco: Mancala tradizionale a quattro file senza magazzini; 2 giocatori, 7 buche per rango; variante araba/zanzibariana con semina a staffetta multi-giro in senso antiorario sui ranghi propri e catture frontali e posteriori all'arrivo in una buca vuota.
Gioca a questo gioco nel browser
Panoramica
Gli Hawalis (arabo: الحواليـــس) occupano una posizione straordinaria nella storia dei giochi da tavolo: sono praticamente l'unico mancala tradizionale a quattro file coltivato al di fuori del continente africano (a parte varianti isolate nello Yunnan, in Cina). Originario del sultanato dell'Oman, all'estremo sud-orientale della penisola arabica, il gioco fu trasportato lungo le rotte del commercio marittimo fino a Zanzibar, in Tanzania, dove divenne noto come Bao Kiarabu («il gioco da tavolo arabo») fra le famiglie zanzibarite di discendenza omanita. Il gioco fu registrato per la prima volta a Zanzibar dall'ufficiale coloniale britannico W. H. Ingrams nel 1921 e ricevette nel 2003 una documentazione etnografica moderna completa in Oman ad opera dello studioso di mancala Alexander Johan de Voogt. De Voogt scoprì una vivace rete di club di Hawalis che organizzano campionati regolari in tutta l'area della capitale di Mascate — in particolare a Ruwi, Mutrah e Seeb — e portò alla luce campioni formidabili come Dad Mohd. Nel gioco contemporaneo, la disciplina ha ottenuto visibilità internazionale grazie a un torneo giovanile a Niederzissen, in Germania, nel 2008 e a un'implementazione online in tempo reale sviluppata da Arty Sandler per igGameCenter nel 2009.
Tabellone
- File/ranghi: Quattro
- Buche per fila: Sette (28 buche in totale)
- Magazzini: Nessuno (i sassi catturati sono rimossi definitivamente dal gioco)
- Semi per buca all'inizio: Due in ogni buca (56 semi in totale)
- Ogni giocatore controlla i due ranghi dal proprio lato del tabellone.
Come si gioca
- I giocatori si alternano nel muovere i sassi.
- Un giocatore prende tutti i sassi da una qualsiasi buca del proprio lato che contenga due o più pedine e li semina in senso antiorario, collocando un sasso in ogni buca successiva attorno ai propri due ranghi.
- Semina con staffetta: se l'ultimo sasso di un giro cade in una buca occupata, tutti i sassi di quella buca (compresa la pedina appena depositata) vengono raccolti e seminati in avanti in un nuovo giro che ha inizio nella buca adiacente.
- Terminazione del turno: il turno termina quando l'ultimo sasso di un giro cade in una buca vuota.
- Pedine isolate: i sassi singoli non possono essere mossi finché il giocatore possiede una buca con due o più pedine. Quando rimangono solo sassi singoli, un sasso può avanzare nella buca adiacente soltanto se quella buca è attualmente vuota.
Cattura
- Quando l'ultimo sasso di una mossa cade in una buca vuota della fila frontale del giocatore e la buca della fila interna opposta dell'avversario è occupata, tutti i sassi di quella buca avversaria vengono catturati e rimossi dal gioco.
- Se anche la buca della fila posteriore dell'avversario nella stessa colonna è occupata, il suo contenuto viene catturato contemporaneamente, ripulendo l'intera colonna nemica.
- I sassi della fila posteriore dell'avversario sono immuni dalla cattura, a meno che la buca della fila frontale di fronte non venga catturata nella stessa mossa.
Fine della partita e vittoria
- Un giocatore vince quando cattura tutti i sassi dell'avversario, o gli lascia nessuna mossa legale.
- La partita è patta se una posizione del tabellone si ripete (per esempio un ciclo indefinito di «pendolo» alternato).
Note
- Parenti linguistici e regionali: nella regione del Golfo si gioca un gioco imparentato a due file, con sette buche per rango, in Qatar con il nome di Al-Hawailah.
- Scambi nell'Oceano Indiano: la corrispondenza strutturale fra gli Hawalis e i giochi a quattro file dell'Africa sudorientale — fra cui Njombwa (Mozambico), Lela (Malawi), Mulabalaba (Zambia) e Muvalavala (Angola) — costituisce una testimonianza archeologica e antropologica convincente degli ampi scambi culturali, durati diversi secoli, fra Oman e la costa swahili.
- Campionati di club: documentati nelle indagini sul campo di Alexander de Voogt del 2003, che attestano fiorenti corporazioni competitive nell'area della capitale di Mascate.
Source: Mancala World – Hawalis