Sadeqa III
Tipo di gioco: Mancala a due giocatori e due file senza magazzini (tabellone 2×8, 6 semi per buca) — semina con staffetta a più giri; cadere in una buca vuota della propria fila cattura la buca opposta lasciando il seme di arrivo; vince il totale di catture più alto
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Panoramica
Sadeqa III è una variante di mancala a due file in vista, originaria dell'antica provincia di Welega (Walaga), nell'ovest dell'Etiopia. Catalogata come Gioco 92 nella monografia pionieristica del 1971 di Richard Pankhurst, Gabata and Related Board Games of Ethiopia and the Horn of Africa, fu documentata come passatempo ricreativo prediletto dei giovani pastori oromo che sorvegliavano il bestiame nei campi. Le partite si giocano su tabelloni di legno intagliato (sadeqa) oppure in file parallele di cavità scavate nel terreno, con pietre (daga) collocate dentro ogni buca (mana, letteralmente «casa»).
Tabellone
- File/ranghi: Due
- Buche per fila: 8
- Magazzini: Nessuno
- Semi per buca all'inizio: 6 (96 pietre in tutto)
- Terminologia indigena: il tabellone è conosciuto come sadeqa, ogni buca è un mana («casa») e i pezzi da gioco si chiamano daga («pietre»).
Come si gioca
- Al proprio turno, un giocatore solleva tutte le pietre da una delle proprie buche occupate e le distribuisce una alla volta in senso antiorario nelle buche successive attorno al tabellone.
- Se l'ultima pietra cade in una buca occupata, tutte le pietre di quella buca vengono raccolte per continuare la semina in un altro giro (semina con staffetta a più giri).
- La semina termina quando l'ultima pietra cade in una buca vuota.
Cattura
- Se l'ultima pietra cade in una buca vuota della fila del giocatore, il contenuto della buca nemica direttamente opposta viene catturato e tolto dal tabellone.
- Va sottolineato che la pietra che ha effettuato la cattura resta nella buca in cui è arrivata e non viene presa.
- Se la buca opposta è vuota, non ha luogo alcuna cattura.
Fine della partita e vittoria
- La partita termina quando un giocatore non ha più mosse legali disponibili all'inizio del proprio turno.
- Tutte le pietre rimaste sul tabellone vengono raccolte e assegnate al giocatore che ha effettuato l'ultima mossa.
- Vince la partita il giocatore che ha catturato il maggior numero di pietre; un totale pari dà luogo a una patta.
Note
- Richard Pankhurst documentò una variante identica (catalogata come Gioco 91) giocata in tutto il Welega con quattro pietre per buca (64 pietre in tutto) anziché sei.
- A differenza delle mancale dell'Africa orientale come En Dodoi o En Gehé, dove il seme attivatore è raccolto insieme al bottino, Sadeqa III lascia la pedina attivatrice al suo posto, mantenendo buche occupate e attive su tutto il tabellone.
Source: Mancala World – Sadeqa III